l'altra settimana ho sognato di essere su un ponte, sul naviglio, o su un canale a venezia, un posto inventato, simile a uno che avevo già sognato. Ero seduta sul ponte e c'era anche Mic*, poi non so bene come ci baciavamo sdraiati su questo ponte. Mic* aveva dei jeans molto chiari, forse bianchi, poi boh, non ricordo altro, ci baciavamo e ci stavamo molto addosso.
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oggi, tra le altre cose, ho sognato che da una finestra ci si affacciava sul tetto a terrazza della casa a fianco, ma che il tetto era tutto ricoperto da una piscina, e così tutti i tetti intorno, a diverse altezze, ed erano collegate da cascatelle. Quindi scivolavo con l'acqua da un tetto all'altro.
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l'altra notte ho sognato che ero con marco in una cucina inventata, e parlavamo appoggiati al frigorifero. Poi andavamo in giro per milano, ma le vie, che erano vie conosciute del centro di milano, erano inventate anche quelle
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ho sognato che camminavo con paolo sul marciapiede, e da un capannone abbandonato usciva una cinquecento rossa (vecchia) con a bordo 4 ragazzi fatti che cercano di investirci, guidando come pazzi anche loro sul marciapiede. Io e P riusciamo a scansare la macchina, e P la ferma, si avvicina al finestrino e inizia a strattonare uno dei ragazzi. Allora io penso "devo andare lì e pestarli di brutto", quindi mi ritrovo con in mano un oggetto triangolare, una scocca di qualcosa in vetroresina, che cerco di menare i ragazzi dentro la macchina senza colpire anche P.
Sventolo questo coso ma non sono particolarmente efficace, come se non avessi abbastanza forza.
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ho sognato che ero ospite in una casa con i pavimenti anni 30 in piastrelle di pasta di marmo. In un punto c'era un buco e si stava rompendo tutto intorno, il pavimento era tutto traballante, ma in quel punto preciso era pericolosissimo, si sarebbe potuto aprire ancora di più il buco, camminandoci vicino, e si sarebbe potuti cadere nella casa al piano di sotto.
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Oggi ho sognato che ero su una scogliera, e con un'altra persona dovevamo fotografare la schiuma delle onde che si infrangevano. Poi ero su una barca, tipo aliscafo dentro, però era una barca normale, più o meno grande come l'aliscafo che fa anzio-ponza. insomma il mare era parecchio mosso, c'erano delle onde sottili ma alte anche 10 metri, e la barca non risentiva minimamente, come se passasse attraverso le onde, io vedevo tutto guardando fuori dal finestrino. Ad un certo punto abbiamo incontrato una barca di soccorso che con un argano stava issando un tipo che era finito in mare. Più avanti c'era un benzinaio, forse il tipo era caduto dalla banchina.
Ma la cosa veramente strana era il mare molto mosso e la barca che filava liscia come l'olio.
chissà....
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domenica mattina sognavo che abitavo in una villa enorme, con dietro un grande prato, era tardo pomeriggio, ma mia mamma che abitava anche lei nella villa decideva di andare a dormire, il cane invece voleva andare a fare due passi fino a un negozio che si raggiungeva da delle scale biannche che erano in fondo al giardino. Decido quindi di portarla fuori, ma appena esco inizia un acquazzone. Nonostante tutto decido di uscire lo stesso con un ombrello di plastica trasparente, anche se non ne avevo voglia, ed ero a piedi nudi e camminavo sull'erba zuppa di acqua. Il cane che non voleva bagnarsi e mi stava incollata dietro, tanto che dovevo tenere le ginocchia un po' piegate per darle spazio. Camminiamo in questo modo assurdo fino all'estremità sinistra del giardino, dove c'era il posto per la macchina e subito dietro le scale per andare al negozio. Arrivo alla macchina, che era un pickup un po' strano, e subito mi accorgo che c'è qualcosa che non va. Sbuca dalla macchina un tipo che stava cercando di rubarla, e subito dietro di me altri due, uno dei quali dice all'altro una frase tipo "perforale la pelle" cioè intendeva "accoltellala". allora mollo tutto a terra e inizio a correre verso casa, ma mi perdo il cane. Riesco a raggiungere la porta, con l'assassino alle spalle per un pelo, ma appena mi volto per chiudere la porta lo vedo a 50 centimetri da me, potrebbe benissimo bloccare la porta ed entrare in casa, accoltellarmi, ma si ferma, non so perchè. Chiudo la porta e penso "no! cazzo! il cane! adesso dove sarà finita??".
per fortuna suona il telefono e mi sveglio, sono rimasta di pessimo umore per tutto il giorno.
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questa notte ho sognato che mi tagliavo i capelli da sola, con delle grosse forbici di acciaio, tipo quelle da sartoria. I capelli erano molti, spessi, e facevo dei tagli netti, metà frangia e metà più lunghi fino alla mascella, come il taglio che vorrei fare, ma che non riesco ad organizzarmi per andare dal parrucchiere. Non venivano uguali, ma ero in un certo senso soddisfatta lo stesso.
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ieri invece di prendere un taxi ho preso un altro tipo di servizio, consiste nell'affitto di una bicicletta e di un ciclista con la sua bici che pedalando davanti a te ti guida per la città (....va bè...)
Quindi pedalo dietro a questo tipo che mi porta in una piazza vicino a casa mia, dove nella realtà, prendevo l'autobus per andare a scuola. La piazza era stata completamente ristrutturata, e oltre alle fermate degli autobus, avevano lastricato una grossa zona pedonale su cui avevano costruito una libreria d'arte - biblioteca e un bar. La trovavo un'idea bellissima, era pieno di studenti che passeggiavano. Da li per andare in direzione di casa mia c'erano alcune strade possibili, quindi il ciclista-guida mi ha domandato quale preferivo fare, mi ricordavo che c'era una stradina solo pedonale che passava in mezzo alle case ed era completamente avvolta da piante e rampicanti, come un corridoio verde. Solo che aveva piovuto negli scorsi giorni ed era quindi tutta fangosa, non si riusciva ad andare con la bici, entrambi dispiaciuti abbiamo scelto un'altra strada ripromettendoci però che l'avremo fatta una prossima volta, e che sì, era veramente molto carina.
mi domando perchè spesso sogno sempre alcune strade della mia città, s le stravolgo completamente, ma alle volte l'ambientazione stravolta si ripete in diversi sogni, anche a distanza di tanti anni
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Ho sognato che il mondo stava per essere invaso dagli extraterrestri. Dalla finestra del bagno vedevo arrivare le astronavi, ed erano piene di vecchine vestite di rosa, giallino, azzurrino e con il cappellino con la veletta. Sembravano dei cloni della regina d'Inghilterra, ed erano anche molto prepotenti.
Sapevo che dovevamo assolutamente fare qualcosa di particolare per fermarle, prima che si confondessero con gli umani, ma non mi ricordo assolutamente cosa. E poi pensavo che avrebbero raddoppiato il numero di persone presenti sulla terra, e che sarebbe stato veramente un gran casino, e molto affollato anche.
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qualche delirio onirico, quando lo ricordo e quando mi va di raccontarlo. Non mi interessano le interpretazioni improvvisate di persone che non mi conoscono, mi interessa solo non dimenticarli
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